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Imbarco Individuale - Team Building - Cabin Charter Eolie

Questa pagina è una variante delle comuni F.A.Q. presenti sul web ed è strutturata per cercare di fornire indicazioni di tipo pratico a chi si appresta ad una crociera in barca a vela. Nella composizione della finestra sono presenti diverse tendine con diversi titoli che vanno da “Come Prenotare” fino a “Comprendere il delicato ruolo del Comandante” che ci condurranno in modo semplice anche verso un apprendimento  base del “galateo”, e quindi norme di comportamento, da tenere in barca.

-Su ogni pagina trovi un pulsante che ti invia ad una scheda da compilare con i tuoi dati. La compilazione non è da considerarsi come prenotazione, ma è una semplice richiesta di (ulteriori) informazioni.

-Dopo aver compilato la scheda sopra citata, puoi anche contattarci telefonicamente al +39.335.689.63.03 per ricevere ulteriori info, dettagli o per porre delle domande.

-Se tutte le info ricevute sono di tuo gradimento e vuoi prenotare ti invieremo una email con allegato il modulo di prenotazione, tale invio non è da considerarsi come prenotazione.

-Stampa il modulo, compilalo ed invialo a info@CabinCharterEolie.com

-Pagamento: Puoi scegliere se pagare via bonifico, con carta di credito (Visa o Mastercard).

LOCATION / BASE:
Marina Poseidon C.da Vaccarella, 1 – Milazzo (ME) – Italy

AEROPORTI VICINI:
Sicilia: Catania, Palermo.
Calabria: Reggio Calabria.
TRANSFER (per la Sicilia):
da Catania aeroporto, verso Milazzo: Pulmino per 8 persone. Prezzo € 190. A tratta. 150 km, 1,5 ore c.a.
da Palermo aeroporto, verso Milazzo: Pulmino per 8 persone. Prezzo € 270. A tratta. 240 km, 2 ore c.a.
Transfer disponibili a tutte le ore.

Il servizio di Check-in viene svolto il sabato tra le 17:00 e le 19:00 avendo così l’opportunità di fare cambusa presso i supermarket che normalmente restano aperti fino alle 21:00. E’ comunque possibile concordare anche varianti per esigenze particolari.

Le barche rientreranno in porto la sera del venerdì successivo entro le ore 18:00 così che i clienti potranno pernottare in barca per sbarcare il sabato mattina entro le ore 08:30 per dare spazio alle pratiche di check-out che dovrà essere ultimato entro le ore 09:00 oppure, se lo desiderano, sbarcare la sera stessa dell’arrivo in porto.

Come si può intuire le Isole Eolie non sono paragonabili alle città “continentali” e l’approvvigionamento di scorte alimentari è sempre variabile in funzione della stagione e delle condizioni meteo. I viveri che arrivano giornalmente con i traghetti dalla vicina città di Milazzo comporta però un paio di aspetti poco gradevoli: 1) che il cibo costi molto di più che non in Sicilia e 2) che non sempre si trova tutto ciò che si può desiderare.

Ecco perché organizzare una buona cambusa prima della partenza è una delle più importanti ed oculate attività da fareprima della partenza e che ci farà risparmiare un bel po’ di soldi (circa il 30-40% in meno) e non ci farà correre il rischio di non trovare sulle isole il cibo da noi preferito.

In città si trovano diversi brand di supermarket  sufficienti a soddisfare le esigenze di tutti. Poco lontano dalla nostra base vi è anche un efficiente centro commerciale che offre ai turisti una vastissima gamma di servizi e persino un negozio della Decathlon.

Durante la fase di check-in verrà organizzata una cassa comune e nominato nel gruppo un cassiere/cambusiere per gestire la cassa stessa.
Esperienza insegna che, in un giorno con il vino compreso, non si superano mai la spesa di € 15 al giorno per persona. Insomma come a casa in un giorno di festa.
Si cucina, si fanno gli aperitivi per tutte le ore, ecc.
Leggi più in basso i consigli per una buona cambusa e ricordati che lo skipper non partecipa alla quota per la cambusa 🙂

Per quanto riguarda invece il cosa acquistare proviamo di seguito a dare un idea per navigazioni di una settimana.

Dividiamo la crociera in due parti e la spesa in due gruppi: prodotti freschi e scorta di base (scatolame, conserve, sughi, pasta, ecc.). Quindi acquistiamo fresco e base per la prima parte e solo la base per la seconda. Il resto verrà integrato durante le tappe della navigazione.
Spesso capita di cenare a terra, quindi è inutile comprare pensando a 7 giorni ma meglio se a 4.
Spesso gli equipaggi di charter riportano a terra la metà degli acquisti fatti in partenza.
Gli spazi di stivaggio ed il frigorifero sono piccoli, pur volendo non è possibile caricarli troppo.
Come detto in precedenza è indispensabile che a bordo ci sia una persona responsabile della pianificazione, dell’acquisto e dello stivaggio delle provviste di bordo. Un “cambusiere”, insomma, che durante la navigazione verifichi lo stato delle scorte e cerchi di coordinare un razionale impiego delle stesse. Della cucina vera e propria invece ci si occuperà, anche divertendosi e assaporando le specialità di provenienza dei componenti l’equipaggio, a turno.
Oltre ai pasti principali, si devono considerare tutta una serie di spuntini, molto frequenti in navigazione. Frutta e verdura vanno stivate nel posto più possibile asciutto ed aerato. La frutta che si mantiene più a lungo sono le mele (ottime anche contro il mal di mare) e le arance. Per conservare le uova a lungo è sufficiente stendere un velo d’olio di vasellina sul guscio, avvolgerle nella carta di giornale e disporle in un contenitore stagno.
Per le bevande bisogna considerare almeno un litro e mezzo a testa al giorno. 4/5 confezioni da 6 bottiglie di 2 lt. sono necessarie per salpare.
E’ responsabilità dell’equipaggio, cucinare e risistemare le cose a posto subito dopo aver mangiato.
Pianificare con cura la cambusa, senza esagerare con i cibi deperibili.

All’imbarco (o per chi ne avesse bisogno prima su richiesta) i Servizi a Terra forniranno una lista di alimenti consigliati per far Cambusa sulla quale orientarsi già sperimentata (con risultati positivi) da diversi equipaggi.

Le valigie potranno essere imbarcate solo dopo aver concluso le pratiche di check-in e formalizzato il contratto.

I clienti sono l’equipaggio. L’equipaggio sono i clienti. 🙂

Essi provvedono alla cucina. Essi sono tenuti a rispettare le proprie responsabilità provvedendo alla pulizia giornaliera della barca ed al suo ordine lasciandola sempre come l’hanno trovata.
Non si fuma negli interni e, fumando fuori in pozzetto, mettersi possibilmente sottovento.
E’ importante tenere il pozzetto esterno sempre in ordine, soprattutto in fase di ormeggio o prima di scendere a terra.

Per le barche in soluzione Cabin Charter il calcolo del gasolio viene fatto a fine vacanza contando il numero delle ore in cui si è usato il motore e moltiplicandolo per il consumo specifico del motore indicato nel libretto di navigazione.

Per le barche in soluzione Locazione barca intera specifichiamo che le barche vengono sempre consegnate con i serbatoi di carburante pieni. Prima del rientro in porto, a fine vacanza, il locatore deve necessariamente effettuare il pieno di gasolio e riconsegnare la barca con il pieno.
Penale in caso di mancato pieno € 100 + il costo del carburante consumato calcolato con il numero delle ore in cui è stato usato il motore e moltiplicandolo per il consumo specifico del motore indicato nel libretto di navigazione.

Indicativamente i costi del gasolio per una settimana di tour (nella peggiore delle ipotesi se si dovesse utilizzare sempre il motore per mancanza di vento) sono di 250/300 €uro per il monoscafo e 500/600 €uro per i catamarani.

Il pagamento dei porti durante la vacanza sono a carico dell’equipaggio ed il costo può variare per un monoscafo da 49 piedi dai € 70 ai € 250 bassa/alta stagione e per un catamarano  da 44 piedi dai € 150 ai € 450 bassa/alta stagione.

C’è da dire che i porti nelle Isole Eolie sono solo 2 (Lipari e Salina) e la disponibilità di posti è veramente limitata mentre, su tutte le altre isole, vi sono dei pontili galleggianti stagionali ed alcuni campi boa dove i prezzi di noleggio posto sono lievemente più bassi.

In ogni caso le Isole Eolie, per chi non avesse necessità o voglia di stare per forza legato in banchina, offrono tutte delle splendide baie dove poter ancorare in sicurezza e passare la notte con più tranquillità 🙂

L’utilizzo del bagno deve essere breve. Tirare bene l’acqua dopo l’utilizzo del wc ed assicurarsi di non lasciare “piccoli” segni in giro che non sarebbero graditi al successivo utilizzatore. All’interno di ogni bagno ci sarà sempre, disponibile all’utilizzatore, del disinfettante ed una pezzetta  🙂 

Per i maschietti: a volte può essere utile sedersi nel wc per non sporcare il piccolo bagno, specie in fase di navigazione.
Lasciare il bagno pulito è un dovere di tutti.
IMPORTANTE NON GETTARE CARTA O ALTRI OGGETTI  ALL’INTERNO DELLA TAZZA

La carta igenica o altri oggetti vanno riposti (per essere buttata successivamente quando si porterà la spazzatura a terra) in appositi sacchetti che normalmente trovano alloggio dentro il gavone sotto il lavandino.

In Barca a vela l’acqua dolce viene prelevata da alcuni serbatoi presenti a bordo che però non hanno disponibilità di grandi volumi ed è quindi molto importante gestirla al meglio. Come fare ?? Risparmiandola 🙂

Una buona abitudine è di aprire il rubinetto dell’acqua a metà della forza e chiuderlo subito dopo lo sciacquo senza lasciare l’acqua corrente aperta.
Per es. in caso di doccia, il rubinetto va chiuso durante la fase d’insaponamento.

L’utilizzo della doccetta esterna ogni volta che si esce dal mare è una pratica poco confacente al risparmio idrico 🙂 per questo consigliamo di effettuare la doccia solo a fine giornata o, se strettamente necessario, anticipata dalla “Doccia del Marinaio” 🙂

Il ricarico dei serbatoi acqua si può compiere solo se ormeggiati al porto ma non è sempre facile trovare posti liberi. Oltre ad avere dei costi aggiuntivi (anche se non gravosi) non è consigliabile rientrare a terra solo per rifornire i serbatoi, poiché le distanze da percorre in barca per raggiungere il porto o i tempi d’attesa al rifornimento costituiscono importanti perdite del tempo che abbiamo a disposizione per la Vacanza.

La barca è un luogo molto piccolo dove si convive H24 con altre persone… è molto importante quindi, e prima di tutto, avere la massima attenzione reciprocamente.
Il consiglio che vi diamo è di occupare (con le cose personali) soltanto il proprio spazio in “cabina” evitando di lasciare cose, di qualunque tipo, in giro (per esempio nella dinette, in pozzetto o sul ponte), per la libertà e la pulizia degli spazi comuni.
Quando ci si accinge a partire, o durante la navigazione evitate di occupare lo spazio subito dietro il timone a ruota (deposito di pinne, maschere, giochini vari) per dare la possibilità allo Skipper di potersi muovere liberamente da un lato all’altro della barca perp poter manovrare .

Al fine di evitare di portare lo sporco in barca, prima di salire a bordo, bisogna togliere le scarpe cosiddette “da terra”…

La barca è un grande materasso dove ci si sdraia ovunque. Le scarpe da terra restano fuori in un corretto spazio dedicato (oppure dentro uno dei gavoni esterni). Altre scarpe da sera che si trovano già in valigia saranno calzate una volta scesi a terra.

In barca si circola “scalzi” o con scarpe da tennis dalla suola chiara o meglio ancora con “scarpe da barca”; scarpe che non toccano mai terra!

in barca esistono 2 tipi di pulizia e, a meno di non avere una hostess a bordo, tutti dovranno adoperarsi per il mantenimento:

La pulizia della cucina e delle stoviglie,
oltre ad individuare tra i membri dell’equipaggio chi ci preparerà i pasti quotidiani (ovvero tutti coloro in grado di farlo alternandosi tra di loro) bisognerà individuare i “volontari” pulitori delle stoviglie post pranzo 🙂 ricordandoci, inoltre, che chiunque utilizzi la cucina è pregato di lasciarla pulita come l’ha trovata.

La pulizia degli ambienti comuni.
Essendo un luogo piccolo, la barca, si sporca facilmente ogni giorno, con capelli, briciole, sabbia ed è quindi molto importante stabilire prima di partire, i turni di pulizia degli spazi comuni (dinette, cucina, pagliolato, ponte e pozzetto).

E’ responsabilità dell’equipaggio mantenere pulita la barca.

Tutte le imbarcazioni hanno degli impianti elettrici a 12V alimentato con delle batterie come se fossero delle autovetture.  Qualche rara eccezione di yacht più prestigiosi può avere a bordo anche un generatore di corrente 220V a combustibille.

Per questo bisogna prestare attenzione ai consumi elettrici ricordandoci di spegnere le luci quando non ne abbiamo bisogno.

La ricarica dei telefoni cellulari avviene (come in macchina) attraverso un connettore del tipo “accendisigari-USB” per questo il numero di apparati che si potranno collegare simultaneamente è ridotto a uno o due alla volta.

Molte barche hanno in dotazione anche un piccolo inverter (un trasformatore di energia elettrica da 12V a 220V) sufficiente ad alimentare un laptop o similare e da utilizzare solo quando il motore della barca è acceso.

Quindi, nella maggior parte dei casi, a bordo non sarà possibile utilizzare: asciugacapelli, piastre, ferri da stiro.

L’uso dei suddetti accessori sarà possibile solo durante gli ormeggi in porto dove la nostra imbarcazione sarà connessa direttamente alla corrente elettrica a 220V proveniente dal porto.

Quando si parte c’è la tendenza a tirarsi dietro indumenti non necessari. Ciò è tanto più vero in barca, navigando al caldo, dove si vive in costume e maglietta.

qualcosa abbiamo scritto anche nel nostro blog al link  “LA VALIGIA IN BARCA A VELA” ma di seguito riportiamo qualche consiglio.

La regola numero uno riguarda non propriamente l’abbigliamento, ma il contenitore. Tutto deve stare in 1 (solo una) sacca morbida, che possa essere piegata e stivata. Una sacca di medie dimensioni dà anche la misura di quanto portare.

Circa il cosa, la scelta migliore è prevedere, anche al caldo, due tenute complete, una propriamente estiva e l’altra da freddo. La prima includerà costume da bagno, t-shirt, calzoni corti, camicie leggere, maglioncino; meglio scegliere indumenti bianchi o chiari e di cotone. L’altra un maglione, camicie e pantaloni più pesanti.
La lana tiene caldo anche da bagnata, è quindi ottima per le maglie e calzettoni e ovviamente l’immancabile zuccotto (cappellino). I jeans, invece, sono assai poco marini, perché troppo aderenti, asciugano lentamente ed hanno tasche poco capienti. Non possono mancare cappello a falde larghe, occhiali da sole e creme protettive.
Una giacca impermeabile è senza dubbio necessaria, anche per usarla solo una volta.
Un paio d’infradito per la doccia e un paio di scarpe da passeggio sono più che sufficienti per completare il corredo da terra. Le signore possono concedersi un paio di tacchi ma nulla indispone lo Skipper come trovarsi davanti ad un’intera scarpiera.

Farmacia individuale per i prodotti specifici, macchina fotografica, necessaire per la toilette, occhiali da sole con relativo laccetto, orologio, torcia piccola, Carica batteria (tipo auto 12V) per Telefonini, IPhone, Tablet, e custodia imperrmeabile per il vostro telefonino 🙂

La stanchezza dell’equipaggio può essere la causa determinante di gravi incidenti e molti principianti non se ne rendono conto; infatti arrivano, spesso e volentieri, ai limiti delle loro risorse.

I marinai esperti, invece, amministrano sempre con molta cautela le proprie energie, riposando o dormendo tutte le volte che possono, ben sapendo che il brutto tempo o l’emergenza arrivano quando meno te l’aspetti e se ti colgono sfinito, saranno molto più pericolosi.

Naturalmente la responsabilità è sempre dello skipper che deve saper eventualmente distribuire saggiamente i turni di guardia durante le lunghe traversate, rischiando anche di rendersi impopolare, riposandosi più spesso degli altri.

Ma se la situazione meteorologica degenera rapidamente o se c’è bisogno di un intervento in emergenza, sarà lo skipper a dovervi far fronte e, se è stanco, sono guai per tutti.

Soprattutto quando arriva il brutto tempo nessuno andrebbe mai a dormire.

Stare dentro, con la barca che salta sulle onde come un cavallo impazzito, non è affatto piacevole, specialmente per chi soffre il mal di mare; ma bisogna riuscirci, facendo ricorso se necessario, tempestivamente e senza vergognarsene, ai farmaci (vi ricordo lo Stugeron, oltre ai cerotti da applicare dietro le orecchie, a base di scopolamina e la Xamamina e simili, a base di antistaminici).

Un altro rimedio meno invasivo è l’utilizzo dei braccialetti. Non su tutti fanno effetto ma, in caso di necessità o come precauzione per chi ancora non sapesse se soffre o meno il mal di mare,….. val la pena provare.

È davvero sconcertante constatare come quasi tutti pretendano di non soffrire il mal di mare (anche se io confesso sempre che a volte ne soffro) e quasi tutti si rifiutano di prendere qualche cosa per prevenirlo; per ridursi poi a vomitare l’anima dopo qualche ora di navigazione dura, creando mille problemi per sé e per gli altri. Capisco che è seccante dover prendere farmaci, con i loro sgradevoli effetti collaterali; ma rischiare di avere il mal di mare è senz’altro peggio.

Spesso il mal di mare deriva da un fisico e/o una mente stanchi oltre che ad una privazione di equilibrio sensoriale.
Chi vomita… pulisce accuratamente la barca dal proprio vomito!!!

Durante la vacanza tutti possono partecipare alle manovre ed il Comandante (nella maggior parte dei casi) è ben lieto di poter dispensare nozioni di navigazione a vela 🙂  Ma ne parleremo meglio nel prossimo capitolo.

Con mare calmo e poco vento per governare un imbarcazione di 15 metri in genere è sufficiente una sola persona ma non appena il vento si alza o durante le fasi di ormeggio è sempre avere un paio di buoni aiutanti istruiti preventivamente 🙂

Infatti issare la randa, cazzare la scotta o lanciare una cima di ormeggio richiede un minimo di preparazione.

Quindi rimboccatevi le mani è preparatevi a diventare dei Cadetti Provetti 🙂

Lo skipper, oltre ad essere il Comandante dell’imbarcazione, è un appassionato di ciò che fa ed è felice di portarvi ovunque sia possibile farlo nel miglior modo .
Ad egli spettano importanti decisioni per la sicurezza dell’equipaggio e della barca ed eventuali rinunce inaspettate non servono a squilibrare la felicità della vacanza ma solo a prevenire momenti difficili.

Ricordatevi che lo skipper, per convenzione, anche se cliente come voi (es. vacanza in Cabin Charter e quindi parte integrante dell’equipaggio)  è un vostro ospite pertanto usufruirà della vostra cambusa ed è anche esonerato dal pagamento di eventuali ormeggi o carburante.

Abbronzato e (molto spesso) circondato da buona compagnia il Comandante di una barca a vela suscita sempre un po’ di sana invidia 🙂  Ma….saranno veramente tutte “rose e fiori” ?

“Ricordandoci che l’armonia e la disciplina in barca dipendono, da sottili equilibri che devono essere mantenuti tra individui diversi che condividono il desiderio di andar per mare” proviamo a guardar bene la realtà e ci accorgeremo che, oltre all’apparenza idilliaca sopra descritta, il Comandante (nei suoi doveri e diritti) ha delle responsabilità importanti (legali e morali) da seguire e perseguire.

Il Comandante è il responsabile civile e penale dell’imbarcazione e dell’equipaggio.

Se un membro dell’equipaggio, pur contravvenendo a un ordine del Comandante, mette in gioco la propria vita e/o quella degli altri, il Comandante risulterà comunque responsabile.

Da tale responsabilità risulta il suo principale diritto di effettuare determinate scelte spesso segnate dal dono dell’impopolarità. Detto in breve, il Comandante può dare ordini all’equipaggio, che è anche legalmente obbligato ad eseguirli.

Ovviamente il Comandante non è responsabile di quanto avviene all’interno delle cabine e dei bagni dell’equipaggio. Il Comandante deve assicurarsi, quando si lascia la barca da sola, che eventuali oblò rimasti aperti non compromettano la sicurezza dell’imbarcazione e dei suoi strumenti. Se però un componente dell’equipaggio lascia aperto un oblò sopra la cabina, viene un temporale e si bagna la cuccetta, non si dovrà certo incolpare il Comandante. Egli ha la totale responsabilità dell’ancoraggio e dell’ormeggio: quand’anche fosse un membro dell’equipaggio ad ancorare, il Comandante si dovrà accertare che l’ancora sia effettivamente in presa. Lo stesso per le cime d’ormeggio.

Ancor più specificamente il comandante prima della partenza deve:

  • verificare ed accertarsi che tutte le dotazioni di sicurezza e di salvataggio siano presenti a bordo, che tutte le persone imbarcate sappiano dove sono custodite e che sappiano usarle; quindi non pensate che l’indicarvi il luogo di custodia delle cinture di salvataggio siano una “jattura”;
  • accertarsi che siano imbarcati i documenti di bordo e quelli personali;
  • verificare che i documenti e gli strumenti nautici siano a bordo e in perfetto ordine e aggiornati;
  • accertarsi e verificare che l’unità sia adeguatamente rifornita di carburante, acqua e viveri più che sufficienti per il tipo di navigazione che si intende intraprendere; quindi sopportate pazienti le sue contrazioni facciali quando vi fate lunghe docce o usate un bidone d’acqua per sciacquare una tazzina;
  • verificare e controllare che scafo, motore, accessori e componenti dell’unità siano integri e perfettamente funzionanti;
  • verificare che le condizioni meteorologiche attuali e previste consentano una navigazione sicura; quindi quando lo vedrete armeggiare con il suo cellulare non pensate che sia necessariamente connesso a facebook ma, molto probabilmente, starà consultando il meteo o la cartina per seguire la rotta migliore;
  • prendere nota di eventuali Avvisi ai naviganti riguardanti la zona interessata dalla navigazione che intende intraprendere;
  • nel caso che intenda intraprendere una navigazione all’estero, comunica all’Autorità Marittima tutti i dati relativi all’unità (nome, numero di iscrizione, eventuale nominativo internazionale, colore ecc.), la navigazione prevista e la lista deill’equipaggio;
  • decidere autonomamente quando e se lasciare l’ormeggio e quando rientrare in porto.

Il Comandante, durante la navigazione, deve:

  • dirigere personalmente la navigazione, all’entrata e all’uscita dei porti, nei canali e passi stretti, durante l’ormeggio e l’ancoraggio ed ogni volta che la navigazione presenti particolari difficoltà;
  • ascoltare con regolarità i bollettini meteorologici;
  • deve assegnare ad ognuno un compito nelle eventuali necessità di manovre con cattivo tempo;
  • e’ responsabile della condotta della navigazione ed ha il dovere di prestare soccorso ad unità in difficoltà, sempre che ciò non comprometta la sicurezza delle persone che sono a bordo della propria imbarcazione o dell’imbarcazione stessa;
  • si deve presentare appena possibile alle Autorità portuali, e se si trova all’estero anche alle autorità consolari, segnalando gli eventuali eventi straordinari verificatisi in navigazione;
  • in caso di evento straordinario dovrà recarsi prima possibile, e comunque entro le 24 ore, in Capitaneria di Porto e sporgere denuncia dell’accaduto.

Conoscenza dei luoghi

Per la riuscita di una buona crociera  è fondamentale programmare la navigazione, in relazione alla geografia dei luoghi con la meteorologia, i desideri dell’equipaggio, il tipo di imbarcazione che si è scelta e, indispensabile, la scelta di un comandante che, sempre hai fini della sicurezza, abbia un ottima conoscenza dei luoghi dove avverrà la navigazione.

Egli conoscerà personalmente, o avrà gli strumenti necessari per conoscere, i pericoli e gli ostacoli alla navigazione, le regolamentazioni, gli usi e i costumi locali, i porti e gli approdi, le correnti e le maree. Spesso è anche in grado di consigliare una buona gita a terra o una buona taverna.

Insomma il comandante sarà anche un’ottima guida del mare dove naviga, senza essere tedioso o enciclopedico

Conduzione dell’imbarcazione

Qualora i membri dell’equipaggio non vogliano condurre e/o timonare l’imbarcazione, è dovere del Comandante farlo.

Se invece le condizioni meteo non consentono, all’opposto, una sicura conduzione dell’imbarcazione da parte dell’equipaggio, è diritto del Comandante assumerla.

Il Comandante è inoltre responsabile del corretto funzionamento dell’imbarcazione, in particolar modo del motore e dell’attrezzatura velica, e quindi potrà a sua discrezione decidere quanta vela portare e come manovrare. Ha inoltre il diritto, qualora se ne presenti la necessità, di ordinare ai passeggeri di effettuare determinate operazioni con l’unica condizione che siano maggiorenni.

Vela o motore

Una rimostranza tipica dell’equipaggio nei confronti del Comandante è che “andava sempre a motore”.

In alcuni casi  si giustifica la “non veleggiata”, come la vicinanza della destinazione o la mancanza di vento, ma glli altri membri dell’equipaggio possono giustamente richiedere l’uso delle vele, proponendo ovviamente il proprio aiuto nelle manovre (issare la randa è abbastanza faticoso) quando c’è abbastanza vento (diciamo 9-10 nodi apparenti), quando si è in spazi di mare aperti che consentono bordi adeguati in sicurezza e quando c’è la volontà e il tempo per arrivare, anche di bolina, alla destinazione.

Il cattivo tempo non è una ragione per usare il motore, infatti un corretto uso delle vele può consentire un più rapido ritorno in porto, un’andatura più confortevole, naturale e stabile, e una manovrabilità migliore in mare con una maggiore sicurezza.

Ormeggio

Fatta salvo che la baia (tempo e meteo permettendo) la si sceglie tutti insieme, pur tenendo ovviamente presente i consigli del Comandante che è anche una guida e conoscitore dei luoghi, all’interno della baia è il Comandante che decide dove ormeggiare in completa sicurezza, visto che solamente lui conosce tutte le variabili di un ormeggio.

Le variabili infatti, non sono poche: vento al momento, vento previsto, mare al momento, mare previsto, qualità del fondo, profondità dell’acqua, tipo di ancora, tipo di catena, ampiezza del brandeggio, tipo di brandeggio (i catamarani brandeggiano diversamente dalle barche a vela), brandeggio delle altre barche vicine, eventuali cime a terra, eventuali regolamentazioni della baia, solo per nominare le principali. Nessun Comandante che conosco ha tempo e pazienza di spiegare le ragioni di tutte queste variabili, specie in fase di ormeggio. Anche il Comandante, come voi, preferisce ancorare nel punto più protetto, con l’acqua più calma e il colore più brillante. Non dubitate che ce la metterà tutta.

Uscita dal porto con maltempo

Premesso che il Comandante possieda, come abbiamo già visto, la conoscenza dei luoghi e delle sue caratteristiche, e anche dell’equipaggio e delle sue potenzialità, sta a lui decidere se è sicuro uscire dal porto o meno con maltempo. Se è vero che molti Comandanti sono eccessivamente prudenti, è anche vero che molto raramente i membri dell’equipaggio si rendono conto di quanto li aspetta all’uscita del porto, in quanto le condizioni dal molo o da terra appaiono generalmente meno fastidiose di come appaiono in barca. Ne è dimostrazione il fatto che alcuni Comandanti, per scelta, escono sempre dal porto quando i passeggeri se la sentono, per poi rientrare immediatamente nel momento in cui appare chiaro quanto il Comandante già sapeva. Di solito tale operazione non mette a repentaglio la sicurezza dell’imbarcazione e avvicina molto il Comandante all’equipaggio. Il Comandante prudente fa inoltre in modo di conservare il posto barca.

Uscite notturne dell’Equipaggio

Sottolineiamo che non fa parte dei doveri del Comandante scendere a terra dopo una certa ora a prendere l’equipaggio con il tender. Certamente il Comandante dovrà adoperarsi per rendere il tutto semplice e possibile, ma dopo le 22, il Comandante ha il diritto di dormire e non essere disturbato, perché il mattino dopo deve essere in grado di adempiere ai suoi doveri.

I membri dell’equipaggio, qualora ci siano i requisiti (conducente piu di 16 anni e motore tender inferiore ai 40 cv) e previo controllo del mezzo (assicurarsi di avere i remi e la benzina), possono utilizzare il tender (per piccoli percorsi e non allontanandosi mai oltre i 300 mt dalla costa) e tornare all’ora che preferiscono assumendosene tutte le responsabilità morali, civili e penali.

Diverso è il caso nel quale la barca si trovi in porto. In questo caso è il Comandante che non deve tornare troppo tardi o comunque essere in armonia con l’equipaggio in modo che tutti siano d’accordo sull’ora di partenza il mattino successivo.

IMPORTANTE Il tender non e’ un imbarcazione indipendente. Il tender è pertinenza dell’imbarcazione principale, non unità a se’…. ogni uso da parte dell’equipaggio è subordinato al consenso del Comandante.

Navigazione notturna

Molte volte, all’imbarco effettuato in tardo pomeriggio, l’equipaggio, entusiasta dell’inizio della vacanza, chiede allo skipper una partenza all’imbrunire con un probabile arrivo alla prima destinazione durante la notte. Questa non è un ottima soluzione.

Infatti durante la navigazione notturna si potrebbe incorrere in diverse tipologie di “inconvenienti” quali:

  • collisione con reti dei pescatori (malamente o per nulla segnalate) che, impigliandosi nelle eliche, potrebbero creare problemi e/o danni ai motori;
  • abbordare piccole imbarcazioni di pescatori prive di segnalazioni luminose;
  • incrociare tronchi alla deriva che sbattendo contro lo scafo che potrebbero causarne la rottura;

per questi, ed altri, motivi la navigazione notturna (a motore in particolare) non è mai consigliata tranne che per necessità gravi o urgenti e sempre su esclusiva decisione del Comandante.

Skipper e cucina

La preparazione dei pasti o delle colazioni non rientra nei doveri del Comandante, anzi è l’equipaggio che deve includerlo nelle proprie abitudini culinarie nel modo più naturale possibile.

Ricordatevi che lo Skipper non partecipa ai costi per la cambusa…è vostro ospite.

In ogni caso consigliamo al Comandante di tenere presente che il lavoro andrebbe anche in parte diviso, quindi è buona norma se si adoperasse una volta per preparare un pranzo o una cena dando anche un esempio su come lavare le stoviglie ottimizzando i consumi d’acqua dolce (ricordiamoci che non sempre abbiamo a disposizione i porti per fare rifornimento d’acqua e che i serbatoi della barca hanno una capacità limitata).

La maggior parte dei Comandanti di fatto amano girovagare presso le cambuse, e aiutano a trovare gli ingredienti nei vari porti durante la crociera. Un Comandante che aiuti in cucina guadagna molti punti, ma comunque tale fatto non deve essere dato per scontato dall’equipaggio.

E’ anche importante che il Comandante sia capace, in caso di maltempo, di dirigere anche le operazioni in cambusa, dal momento che lo stomaco ha le sue esigenze anche con mare grosso. Insomma il comandante e l’equipaggio devono  trovare un buon equilibrio anche nella divisione dei compiti in cucina, in modo che le competenze di ognuno vengano messe a buon uso e così, dividendo i compiti (chi si alza presto prepara il caffè, eccetera…), la parte meno divertente delle crociere viene a pesare il meno possibile.

Skipper in dinette

Non tutti gli skipper sono disponibili a dormire in dinette, e non è quindi automatico, in fase di preparazione della crociera, pensare che il Comandante accetti questa sistemazione.

Qualora la accetti, si ricorda che dovrà essere messo in condizione di riposare regolarmente. Si consiglia quindi ai velisti tiratardi di prevedere una cabina per il Comandante. Resta comunque una assoluta convinzione che nessuno debba dormire in quadrato perché, le già normali difficoltà degli individui a convivere in spazi ristretti, aumenterebbe, eventuali piccole incomprensioni, in modo esponenziale.

Chi è ed a cosa serve l’Hostess

Chi viaggia in barca per un breve periodo (vacanza) molto spesso vuole evadere da tutte le abitudini quotidiane quali: lavoro, auto, traffico ma anche…. pulizie, spesa, cucina 🙂  già perché comunque andar per mare richiede  alcune attenzioni “quotidiane”. Per poter evadere anche da queste più piccole incombenze e poter dedicare il massimo al relax, al sole ed al mare si può pensare di chiedere l’ausilio professionale di un hostess.

Essa, oltre ad occupare il posto di lavoro, è appassionata di ciò che fa ed è felice di assecondare professionalmente quasi tutte le richieste dell’equipaggio  .

Oltre a svolgere una serie principali di mansioni quali: cuoca, cambusiera e riordino delle zone comuni è anche  un ottima coordinatrice di bordo.

È doveroso però specificare che essa, anche se sempre presente a bordo, non si deve considerare come un lavoratore impegnato 24 ore su 24  ma ricordiamoci che gode di giusti spazi di riposo. Per questo non è carino rivolgersi alla stessa come se fosse sempre in servizio.

Ci piace dare un idea di massima di come viene gestito il lavoro dell’hostess durante un giorno “tipo”. Normalmente la giornata lavorativa è così divisa:

dalle 07:30 alle 08:30 si dedica alle colazioni dell’equipaggio e conseguente riordino dei locali

dalle 08:30 alle 09:30 si dedica agli approvvigionamenti giornalieri per la cambusa (si reca a terra per l’acquisto di eventuale cibo “fresco”)

dalle 10:00 alle 10:30 si dedicherà ad un riordino dei bagni.

Dalle 12:00 alle 14:30 si dedica alla cucina, al pranzo, alla pulizia delle stoviglie  ed il riordino dei locali

Dalle 18:30 alle 20:30 si adopererà per la cena e relative incombenze così come fatto per il pranzo.

Lei sa già come gestire la cambusa e lo spazio per lo stivaggio delle provviste facendo in modo che sia sempre presente quanto desiderato dall’equipaggio e, in genere, risulta essere una brava cuoca nella preparazione di piatti tipici e veloci.

Per quanto riguarda la Pulizia ricordiamoci che ella non è preposta esclusivamente a questo ruolo e che noi equipaggio dobbiamo aiutarla nella sua funzione evitando di lasciare in giro: bicchieri, piatti, spuntini, lattine e quant’altro possa aggravare il suo compito che, vi assicuro, è tosto 🙂

Ripetendoci ricordiamo che in barca è comunque responsabilità dell’equipaggio la pulizia dei propri alloggi.

Su accordi personali potrà eventualmente mantenere l’ordine anche nelle cabine dell’equipaggio che, in generale, sono sempre di uso (e manutenzione) dell’equipaggio stesso.

Un altro promemoria, già fatto in un’altra sezione del nostro sito, è quello di cercare di Lasciare il bagno pulito. È vero che l’hostess provvederà a ripulirlo ma è la stessa che subito dopo vi preparerà da mangiare 😉

Un aspetto da non sottovalutare è che l’hostess, molto spesso, è anch’essa conoscitrice dei luoghi dove si approderà e potrebbe essere molto utile come accompagnatore, cicerone o suggeritore di attività a terra. Ovviamente non rientra nei suoi compiti ma una buona sintonia a bordo aiuta ad avere dei bonus  🙂

  • Per chi conduce l’imbarcazione ricordatevi di non oltrepassare  mai i 2.000-2.300 giri motore
  • Tutti i componenti l’equipaggio durante la navigazione (in particolare a vela), anche se non espressamente richiesto dal comandante, devono adoperarsi per chiudere tutti gli oblò a salvaguardia dell’imbarcazione (qualche scotta potrebbe rimanere impigliata sotto un oblò e spezzarlo oppure potrebbe essere una via d’accesso per l’acqua in caso di mare agitato)
  • Se siete a bordo di un catamarano durante la navigazione ricordatevi di bloccare la porta d’ingresso e la finestra della cucina.
  • Durante la navigazione chiudere bene le porte dei bagni e delle cabine per evitare che sbattendo si possano danneggiare.
  • Si prega di chiudere bene il frigo accompagnando la chiusura con delicatezza
  • Si prega di fare attenzione con i coltelli sul piano di lavoro cucina….per pane, salumi ed altro esistono gli appositi taglieri.
  • Si prega di non entrare in barca bagnati e di non usare la cuscineria interna per fuori
  • Si prega di non usare le scarpe da terra in barca
  • Non gettare carta e rifiuti nei wc
  • Si prega di non salire con le scarpe sul bordo del tender
  • Lavare con cura e riporre gli attrezzi da cucina al loro posto
  • Non usare i winch elettrici a motore spento
  • Se l’ancora si blocca andare in cabina o dinette a verificare l’apposito interruttore
  • Fare attenzione al cavo prolunga del cavo salpa ancora.
  • Non lasciare accese le luci in cabina/bagno quando non ci siete.
  • Non sedersi con il costume bagnato sulle cuscinerie interne.
  • Non lasciare in dinette i propri oggetti personali ma tenerli sempre nelle proprie cabine

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